I SEPOLCRETI

 

A Marzabotto esistono due sepolcreti: uno a Nord e l’altro a Est della città. Entrambi comprendevano alcuni principali tipi di tombe:

a cassone (lastre di travertino), a fossa (rivestite a ciottoli) e a pozzetto (con cinerario).

Per le tombe a cassetto il rito di norma era l’incenerazione , come per le tombe a pozzetto; le tombe a fossa raccoglievano gli inumati.

Nel sepolcreto Nord esistevano circa 170 tombe, in maggior parte a cassone; ne rimangono solamente 91. Il sepolcreto era tagliato a metà da una strada.

Nel sepolcreto Est si trovavano 125 tombe, di cui 62 a cassone, 55 a fossa e 8 a pozzetto. Anche in questo caso erano distribuite ai lati di una strada che tagliava a metà il sepolcreto, e conduceva alla porta Est.

Le piante di entrambi i sepolcreti rispecchiano la situazione attuale.

 

 

Le tombe, interamente infossate nel terreno, erano indicate da segnacoli che sporgevano dal suolo, per la maggior parte dei grossi ciottoli prelevati dal vicino fiume Reno e, talvolta , parzialmente levigati. Alcuni segnacoli erano costituiti però da travertino a forma di colonnetta.

Tutti questi segnacoli sono stati datati al pieno V secolo A.C.

Le sepolture comprendono solitamente un corredo che riuniva oggetti di tipo diverso: dalle ceramiche locali ai grandi vasi greci , dalle suppellettili di bronzo agli oggetti di pasta vitrea, d’osso, d’ambra, di alabastro e di ricca oreficeria ,tutti databili dal VI al IV secolo a.C. Molto importanti sono le ceramiche attiche importate attraverso l’emporio di Spina e trasportate via terra fino a Marzabotto che dimostrano i contatti commerciali con la Grecia.

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