GALLI E LIGURI
I Celti erano venuti in contatto con gli Etruschi g
ià prima della loro discesa in Italia ed avevano intrapreso con loro
relazioni commerciali. I primi, invidiosi della fertilità del loro territorio, con un
futile pretesto li attaccarono e li cacciarono dalla pianura padana. Queste ondate
interessarono, in ordine cronologico, le zone della Transpadana e della Venetia, Brescia,
Verona, lEmilia e la costa adriatica fino a Piceno. Linvasione celtica
dellItalia settentrionale non si trattò necessariamente di un evento cruento e
traumatico, sebbene i galli preferirono imporre il loro modello per i villaggi. I gruppi
celtici che scesero in Italia erano organizzati in strutture ad egemonia aristocratica. Si
ipotizza che lagricoltura sullAppennino fosse praticata in terreni di piccole
dimensioni, mentre ampio spazio venisse riservato allallevamento di ovini e in
misura minore ai bovini e alla caccia. Lartigianato metallurgico era probabilmente
confinato a Marzabotto e alla sua tradizione produttiva. In età celtica, inoltre, la
valle del Reno perse il suo ruolo di rotta principale dei traffici transappenninici nei
confronti delle valli adiacenti.
Le popolazioni liguri abitanti le alte valli dellAppennino formavano delle piccole enclave.
LAppennino nelle sue alte pendici, è probabilmente rimasto legato alla cultura dei Liguri, che venne meno solo quando i romani si interessarono del controllo dei traffici transappenninici. Nella valle del Reno si hanno scarsissime testimonianze di questa popolazione.