I PRIMI INSEDIAMENTI E LETA VILLANOVIANA
La difficoltà ad inserirsi nella zona appenninica del fiume Reno,
limpossibilità di pianificare coltivazioni e un qualsiasi assembramento umano che
potesse concepire la sua forma primaria di sostentamento contribuì a sviluppare una
concezione di sfruttamento delle risorse del territorio basata in larga
parte sulla pastorizia e la coltivazione degli alberi da
frutto. Leconomia di sostentamento dei primi insediamenti si basava sulla caccia e
sullallevamento di ovini, come dimostrano i ritrovamenti di resti di animali
effettuati presso il Poggio Gaggiola. Va rilevata limportanza della Valle del Reno
per quanto riguarda il commercio ed in particolar modo per i traffici transappenninici. I
ritrovamenti, però, fanno pensare più a metodi di scambio occasionali che ad una reale
propensione verso un'economia di sostentamento da attività commerciali. Discorso a parte
va fatto in merito agli abitati nei pressi di Casalecchio ed in particolare per
questultimo, che ebbe la sua massima frequentazione attorno al V secolo a.C. grazie
allapporto degli Etruschi. A parte questo episodio la valle del Reno rimase un
ambiente chiuso e di difficile accesso e ciò si può comprendere facilmente dalla
scarsità di reperti anteriori alla venuta degli Etruschi. I ritrovamenti attribuiti al
neolitico sono sporadici e si riducono alloggetto in ossidiana di Rocca Corneta,
alla cuspide di freccia, allascia in pietra, alle ossa e ai manufatti ritrovati
presso Camugnano ed, infine, alla cuspide di freccia di Muiavacca. Questi reperti, situati
tutti lungo corsi dacqua, dimostrano una penetrazione lungo le valli fluviali in
direzione sud verso la Toscana. Lintroduzione della metallurgia favorì lo sviluppo
delle attività artigianali ad essa connesse e ad una contemporanea intensificazione
dellallevamento e dellagricoltura. Vi fu la diffusione di più forme di
insediamento in capanne. I rinvenimenti sono rari e tutti mancano di un preciso
inquadramento culturale e cronologico. Nel periodo villanoviano la bassa valle del Reno
vide un popolamento piuttosto denso, soprattutto nella zona di Casalecchio, epicentro
della confluenza della via del Reno con i centri della pianura. La valle del Reno, in
questo periodo, può essere considerata la principale via di transito appenninico. I
reperti dimostrano uneconomia basata sulla pastorizia , allevamento e caccia, con
contatti e scambi commerciali verso le pianure. Leconomia di importazione
comprendeva manufatti di pasta vitrea, metallo, sale proveniente dallAdriatico,
mentre quella di esportazione, principalmente , artigianato locale. Nel versante toscano i
ritrovamenti sono rari, eccezzion fatta per alcune grandi tombe a tumulo trovate
nellAppennino fiorentino