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Avete letto tutti (ma proprio tutti) i
libri che vi avevo segnalato? No?!? Non posso crederci: ormai
è passato qualche mese dalla pubblicazione delle “Letture
da ombrellone”, il mondo letteralmente pullula di librerie
e biblioteche pronte ad accogliervi per permettervi di fruire
dei loro straordinari tesori cartacei e voi esitate, temporeggiate?
Peggio, voi vi trastullate con rincitrullenti videogiochi, pericolose
attività sportive e ipercaloriche abbuffate con gli amici!
Quo usque tandem, discipuli mei? O tempora o mores!
Come, come? Non avete capito il senso della citazione di ciceroniana
memoria? Non scherziamo, suvvia: so benissimo ormai da anni
che il latino è la vostra passione. Cosa? Non avevate
neppure compreso che le frasi di cui sopra sono in latino? Burloni…prendervi
gioco in questo modo di una povera prof. ingenua, indifesa e
piena di illusioni… Vergogna!
Giustificate la vostra assenza di entusiasmo con l’affermazione
che alcuni dei testi indicati non rientrano propriamente nel
genere a voi congeniale, ma che gradireste comunque ulteriori
stimoli in grado di solleticare i vostri gusti difficili, le
vostre menti educate ed esigenti (questo, cari ragazzi, è
un tipico esempio di captatio benevolentiae, il che, per intenderci,
significa che sono disposta a ricorrere a qualsiasi mezzuccio,
compresa la vile adulazione, per raggiungere il mio scopo: farvi
leggere)?
D’accordo, avete vinto: come al solito il mio affetto
nei vostri confronti mi rende inerme e desiderosa di compiacervi:
per soddisfare le vostre pressantissime richieste e non lasciarvi
sprovvisti di idee e conseguentemente insoddisfatti, ecco qua
le mie ultime letture ed impressioni. Chissà che non
ci troveremo a condividerle… Ma ora, per riprendere una
frase già nota, non divaghiamo e veniamo finalmente al
nostro aggiornamento post pasquale:
1. Vorrei iniziare la mia carrellata
di titoli da quello, davvero emblematico, formulato da una povera
insegnante di Lettere traumatizzata da riforma (non quella protestante,
cosa avete capito? Intendevo riferirmi a quella scolastica,
è ovvio. Ma è possibile che debba sempre spiegarvi
tutto?), POF, accoglienza e progetti vari. Nei confronti della
collega ho immediatamente provato, senza conoscerla, un inspiegabile
senso di amicizia e affinità; chissà poi perché.
Che sia per l’originale idea che ci accomuna che a scuola
bisognerebbe continuare a studiare le opere di Dante, Virgilio
& co.? Lo so, lo so: è una follia. Voi avete le gare
di orienteering, il patentino, l’educazione alla salute…
ma siate indulgenti, perdonate la nostalgica debolezza di chi,
avendo studiato le opere di tanti autori straordinari, si trova
a spiegare educazione stradale senza neppure avere la patente,
in certi casi! Sarebbe come se, per fare un esempio, dopo esservi
laureati in ingegneria civile, vi si dicesse: “Si è
scherzato, cari ragazzi: d’ora in poi basta con la matematica,
i progetti ed altre anticaglie di questo genere; in questo studio
si fa la polenta, lavoriamo un po’ all’uncinetto,
ci facciamo una partitella a carte ed eventualmente, se proprio
ci tenete, dopo, se rimane tempo, qualche progettino possiamo
anche farlo.” Ma per piacere… Credo l’abbiate
capito, con un debito cambio di confidente domestico a quattro
zampe (che nel mio caso è Merlino, il mio gatto), mi
sembra di guardarmi allo specchio leggendo
• P.Mastrocola, La scuola raccontata al mio cane, Guanda
2. Ne avete abbastanza di scuola e volete
immergervi, sullo sfondo di un’Albania affascinante e
tormentata, nell’inquietante storia di una passione illecita
ed irrefrenabile, intrecciata ad un passato inquietante, violento
e nascosto nei recessi della memoria? Io ho letto tutto in un
giorno, in autostrada, tra Casalecchio e Cap d’Antibes
(è evidente che non guidavo io; anche se sono geniale
non posso certo fare due cose di questo genere contemporaneamente,
perciò toglietevi dalla testa di provarci e pazientate
fino al vostro arrivo)
• S.Fortes, Gli amanti, Neri Pozza
3. Si tratta di una vicenda forte non è vero? Da questo
punto di vista non è certamente da meno il thriller ambientato
a Roma nella città del Vaticano, il cui marchio –non
a caso, come vedrete, uso questo termine– è inequivocabilmente
quello dell’autore di Il codice Da Vinci:
• D.Brown, Angeli e demoni, Mondadori
4. Ed ora, passiamo ad un romanzo storico, opera prima dell’autrice,
ispirato ad un fatto realmente accaduto ed imperniato sull’affascinante
figura di Giovanni Rodi, vittima dell’Inquisizione per
i suoi interessi scientifici ed il suo spirito alieno da servilismi
e ipocrisie.
• R.Masper, La sapienza del diavolo, Atene edizioni
5. Se poi volete fare un tuffo tra i classici, rispolverando
magari una lettura collaudata e che tanto avete sentito decantare,
potreste procurarvi
• J.Austen, Orgoglio e pregiudizio, Garzanti
Personalmente l’ho trovato, storia e personaggi, del tutto
privo di sale, pur sforzandomi di considerarne l’ambientazione
e la stesura ottocentesche, ma c’è chi ne è
ancora oggi assolutamente entusiasta, ve lo garantisco!
6. Entro la cornice costituita dalla villeggiatura che una famiglia
trascorre con alcuni amici in una suggestiva proprietà
in riva a un lago, si narrano a turno storie di fantasmi destinate
ad intrattenere piacevolmente la compagnia fino al racconto
finale, quello della padrona di casa, nel quale i confini tra
realtà e fantasia si annullano per lasciare spazio, dopo
un intreccio che non ho trovato particolarmente avvincente,
a uno scioglimento ineccepibile
• S.Petrignani, Care presenze, Neri Pozza
7. Infine, per toccare una forma di scrittura ancora diversa,
rivolgiamoci al lavoro di un poliedrico autore che ha voluto,
per una volta, occuparsi di una biografia, quella di una Emily
Lyon qualsiasi, divenuta poi lady Hamilton ed amante di un grande
personaggio del suo tempo, l’ammiraglio Orazio Nelson
(intrigante, no?)
• G.Sinoué, Lady Hamilton, Neri Pozza
Per il momento mi sembra che possa bastare,
però voi collaborate, per cortesia, altrimenti è
inutile che me ne stia qui a perdere il mio tempo, invece di
andare a vedermi Jerry mentre, nella mia serata da single, mi
divoro il cocktail di scampi in salsa rosa che il mio amorevole
marito (il quale per altro esce a cena con i suoi amici e quindi
si sente in colpa) mi ha preparato.
Ciao a tutti e, se ne avete voglia, mandatemi i vostri commenti
(non insultanti, prego) e suggerimenti
Rita Maccagnani
BUONA LETTURA!
Rita MacCagnani
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