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UNESCO associated schools

Istituto di Istruzione Superiore "Maria Montessori - Leonardo da Vinci"

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Sulle orme di Ulisse (educazione al viaggio ed all’ospitalità?)

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Lo scambio culturale: una grande opportunità di 

arricchimento per i ragazzi dell’Alto Reno

 

 

Lo sapevano bene, gli antichi, che cosa significa” ospitalità”. Per conferma lo si domandi ad Ulisse, oppure ad Enea. Bene lo sapevano anche i nostri nonni ed avi dello scorso secolo. Tuttavia poco sembra ricordarsene l’uomo di oggi, che pur si predica così aperto al mondo. Ma la scuola tenta di insegnarglielo.

I viaggiatori sconosciuti, ospiti inattesi carichi di storie e di fascino suonano agli orecchi moderni come immagini fantastiche, relegate al mondo della fiaba.

Eppure proprio viaggiatori di questo genere sono stati questa primavera 27 studenti dell’istituto d’istruzione superiore di Porretta Terme.

Ormai da 8 anni la scuola offre infatti ad alcuni ragazzi la possibilità di compiere scambi culturali con loro coetanei francesi, provenienti dalla Provenza.

Non si tratta di semplici viaggi d’istruzione o “gite”, come preferiscono chiamarli i ragazzi: gli “scambi” sono , esperienze di tutt’altra portata.

Il principio su cui sono basati è proprio quello dell’ospitalità: per una settimana si accoglie a casa propria un corrispondente assegnato dalla scuola, il quale ricambierà il favore nei mesi a venire. Questa modalità rende lo scambio un modo di viaggiare economico ed al contempo assai stimolante: i partecipanti vengono infatti ospitati dalle famiglie francesi, potendo conoscerne usi e modi di vivere.

Condividendo il tetto ed il cibo con persone diverse e mai viste prima si ritorna a provare le emozioni di Ulisse alla corte dei Feaci. E proprio come Ulisse si comincia a raccontare ad altri la propria vita, il proprio paese, e ad ascoltare i loro racconti. In questo modo, se grande nei ragazzi è il progresso nella conoscenza della lingua (e lo testimoniano i professori), assai maggiore è quello nell’apertura della mente. Ed ecco che lo scambio culturale diviene occasione per la scoperta di una nuova disciplina: “l’educazione al Viaggio” E’ infatti questa la vera lezione che tale esperienza riserva agli studenti.

Così, sulle spiagge bianche della Costa Azzurra, si impara la distinzione tra “turista” e “viaggiatore”. Il primo si aggira per paesi sconosciuti racchiuso in una sfera immateriale che evita il contatto con il mondo circostante; si muove con il corpo, ma la mente è rimasta a casa. Il secondo invece vive i luoghi che visita, li esplora e li fa propri; conosce gli altri e se stesso nel contempo.

Il valore formativo dell’iniziativa pare dunque incontestabile: non è certo con le pubblicità-progresso in televisione che si formano i cittadini europei; non è che con l’istruzione che ci si oppone a regionalismi, particolarismi politici ed altri –ismi che non sono mai troppo lontani.