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Ermes (o Hermes) è una figura della mitologia greca, era figlio di Zeus e di Maia. Era il dio dei viaggi e dei viaggiatori, dei pastori, degli oratori, dei poeti, della letteratura, dell'atletica, dei pesi e delle misure, dei ladri, nonche il messaggero degli dei verso gli uomini. Ermes nacque in una grotta sul monte Cillene, in Arcadia. Il giorno stesso
della nascita, si liberò dalle fasce e iniziò a camminare. I suoi primi passi
lo portarono in Tessaglia, dove incontrò il fratello Apollo che serviva come
pastore presso il re Admeto. Ermes gli rubò il gregge e per non farsi scoprire,
foggiò delle calzature che imprimevano un'orma in senso contrario e fece
camminare gli animali all'indietro.
Un vecchio che abitava li vicino, vide i movimenti della mandria, ed avvisò
Apollo. Il dio si precipitò sul monte Cillene, dove Ermes dormiva nella culla.
Nonostante le proteste di Maia, svegliò il neonato e gli chiese di restituirgli
il bestiame. Non ottenendo risposta, si rivolse a Zeus. Zeus ingiunse la
restituzione della mandria ed Ermes fu costretto ad accettare. Apollo, sentito
il suono della lira, si accontentò di ottenere, in cambio del parte rimanente
della mandria, questo nuovo strumento dal suono melodioso. Ermes era messaggero anche per gli altri dei, particolarmente per Ade. Era Ermes a condurre i morti nel mondo sotterraneo, dopo aver posato sui loro occhi il caduceo; in questa sua veste assumeva il nome di Psicopompo, ovvero accompagnatore delle anime. Ermes era originariamente una divinità pastorale, veniva spesso raffigurato con un agnello sulle spalle e veniva chiamato "Crioforo". Il termine "ermeneutica" deriva da Ermes e significa, "interpretazione". Inoltre i Greci dicono; "C'è Ermes!" quando cala il silenzio o c'è un soffio di vento, perché le anime per i Greci sono simili ad aria, data la loro densità. Ed in Grecia tutti gli uffici postali recano la sua effige. Buca delle lettere compresa.
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