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ZEUS

Zeus  è una figura della mitologia greca, era figlio di Crono e di Rea.
Il suo nome deriva dalla radice indoeuropea dieu (splendere), ricollegato al culto naturalistico solare dei primitivi.
Zeus nacque a Creta, secondo Omero era il figlio primogenito, mentre Esiodo lo indica come terzogenito; venne nascosto dalla madre in una grotta del monte Ditte, in quanto Crono era solito mangiare i propri figli, per evitare l'avverarsi della profezia che lo voleva destituito da un proprio figlio.
Fu nutrito dalla capra Amaltea e custodito dai Cureti, che fecero in modo che i suoi vagiti non potessero essere uditi.
Divenuto adulto, detronizzò il padre, con l'aiuto della madre Rea, nel corso di una guerra durata dieci anni. A lui si allearono i Giganti e gli Ecatonchiri. Divise in sorte il regno del padre tra i fratelli: Ade ottenne il mondo sotterraneo, Poseidone le acque interne e del mare, mentre Zeus ebbe il potere sul cielo. Tutti e tre erano interessati alla Terra e all'Olimpo.
La prima sposa di Zeus fu Metide, la prudenza (secondo Esiodo). Appena rimase incinta, Urano e Gea avvisarono Zeus che, se fosse nato un maschio, questo avrebbe detronizzato il padre. Zeus ingoiò immediatamente Metide, ma il figlio di lei nacque comunque: fu la dea Atena.
La seconda sposa fu Temi, la legge, che gli diede le Moire e le Ore.
La terza moglie fu Eurinome, madre delle Grazie. Successivamente Zeus si unì a sua sorella, Demetra, che diede al mondo Persefone.
Quindi fu la volta di Mnemosine, che diede alla luce le Muse, quindi toccò a Leto, da cui nacquero Apollo e Artemide.
Alla fine fu Era a divenire moglie di Zeus. Questo è l'ordine dei matrimoni di Zeus, o almeno quello che ci è stato tramandato da Esiodo.
Omero, invece, indica Era come prima moglie di Zeus, aggiungendo alla lista anche Dione, che generò Afrodite.
I figli di Zeus ed Era furono: Ares, Ebe e Ilizia.
In origine Zeus era il dio dei fenomeni atmosferici, che ripuliva il cielo o che lo copriva di nuvole, dispensava la pioggia e scagliava i fulmini.
In una regione come la Grecia, prevalentemente agricola, questo potere aveva una importanza di primissimo piano: Zeus acquistò pian piano la sua personalità, imponendosi come il primo degli dei e il signore supremo dei mortali.

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Zeus non era un dio creatore, ma un dio padre (pater familias), capo e protettore della famiglia degli uomini.
Nella Grecia antica, divenne lo sposo di dee autoctone, affinché in Grecia si creasse l'ordine, dando alla famiglia il ruolo primario.

Il nome di Zeus era associato a molti attributi:

Zeus Soter, padre e salvatore dell’umanità 
Zeus Herkeios, protettore della casa 
Zeus Xenios, custode delle leggi dell’ospitalità 
Zeus Ktesios, custode della proprietà 
Zeus Hamelios, protettore del matrimonio 
Zeus Chtonios, dio della terra e della fertilità 
Zeus Meilichios, venerato sotto forma di serpente 
Zeus Eleutherios, custode della libertà 
Zeus Poleios, la suprema divinità civica 
Zeus Bulaios, protettore dello stato e delle adunanze 
Zeus Efestios, difensore del focolare domestico 
Zeus Nephelegeretes, "colui che raduna le nuvola", signore del bello e del brutto tempo. 
Il culto più antico era quello tributatogli a Dodona, dove era presente anche un suo famoso oracolo. Da Dodona il culto passò ad Egina e da qui a tutta la Grecia.
La festa di Zeus, si celebrava con i Giochi olimpici.
In Olimpia era presente il tempio più sontuoso, dove era custodita la gigantesca statua del dio opera di Fidia, in avorio e oro (Statua di Zeus a Olimpia).

La figura di Zeus si identifica in molte altre mitologie: Giove presso i romani, il Dyaus Pitar degli ariani che scesero nell'India, il Thor germanico, il Deypatyros degli illirici.

Zeus, signore del fulmine, inizio e principio, è la forza e il signore di tutto. È l'unico corpo regale in cui si muove l'universo, il fuoco, la terra, l'acqua, la paura ancestrale e l'amore dai cento piaceri ...